Inquinamento elettromagnetico in casa elettrosmog

Inquinamento elettromagnetico in casa: cos’è e come eliminare l’elettrosmog

È un problema che dovresti affrontare per garantire il benessere abitativo della tua famiglia. Quando parliamo di inquinamento elettromagnetico in casa, o di elettrosmog, non tutti sanno che si tratta di una contaminazione ambientale dovuta al propagarsi di radiazioni nell’ambiente. Un fenomeno in ascesa che preoccupa, ma che possiamo mitigare applicando materiali e accorgimenti costruttivi adatti.

Siamo avvolti da campi elettromagnetici da sempre. Tuttavia, il proliferare di nuove tecnologie sta aumentando in modo esponenziale l’esposizione a questi campi. Le preoccupazioni sui possibili effetti negativi per la salute inducono a una riflessione accurata: come puoi misurare il livello di elettrosmog nella tua casa e intervenire per eliminarlo?

I rischi dell’inquinamento elettromagnetico possono variare a seconda delle proprietà che le radiazioni elettriche possiedono all’interno del campo in cui siamo immersi. Dunque, facciamo un po’ di chiarezza, affrontiamo il problema e agiamo insieme nel modo corretto per costruire una casa confortevole e sicura.

Cos’è l’inquinamento elettromagnetico

Un campo elettrico è lo spazio in cui agiscono una o più forze elettriche con differenti tensioni. Quando la corrente elettrica circola e crea una variazione nel campo elettrico allora genera un campo magnetico. Per esempio, le linee elettriche attraversate dal passaggio di corrente. Se i due campi si propagano insieme, formano un campo elettromagnetico.

L’inquinamento elettromagnetico è determinato dalle radiazioni che rientrano in uno specifico intervallo di frequenze. E quando si propagano nell’ambiente interferiscono con il tuo corpo, senza che te ne renda conto.

I campi elettromagnetici non sono un fenomeno raro. Anzi, si manifestano ovunque intorno a te. Possono essere alimentati da sorgenti naturali, come l’elettricità nell’atmosfera, oppure da fonti artificiali, come elettrodomestici, smartphone, apparecchi wireless, radio, televisioni, apparecchiature elettromedicali, ecc.

La forza di un campo elettromagnetico varia in funzione dell’intensità della sua sorgente. Quindi, maggiore sarà la distanza da quest’ultima e minore sarà l’azione delle radiazioni elettromagnetiche sul corpo.

Inquinamento elettromagnetico in casa come eliminarlo

Classificazione delle radiazioni elettromagnetiche

Le radiazioni o onde elettromagnetiche non sono tutte uguali, ma si differenziano in base alla loro frequenza:

  • radiazioni ionizzanti IR – sono onde elettromagnetiche con frequenze maggiori di 100 milioni di GHz, come raggi X, raggi UV e raggi gamma. Possono spezzare i legami chimici tra le molecole, con effetti importanti sulla salute;
  • radiazioni non ionizzanti NIR – sono onde elettromagnetiche con frequenze fino a 100 milioni di GHz, il cui principale effetto biologico è il riscaldamento.

A loro volta, le radiazioni non ionizzanti NIR sono suddivise in:

  • onde a frequenza estremamente bassa ELF (Da 0 a 3000 Hz), quelle emesse da sorgenti esterne alla tua casa, come linee elettriche e telefoniche, oppure interne all’abitazione, come elettrodomestici e videoterminali;
  • onde a radiofrequenza RF (Tra 30 kHz e 300 MHz a 3000 Hz), sono quelle prodotte dalle antenne per la televisione e la telefonia mobile, oltre agli smartphone stessi;
  • microonde MR (Tra 300 MHz e 300 GHz), prodotte da elettrodomestici, come i forni a microonde.

Sono tante le occasioni in cui puoi trovarti a contatto con l’inquinamento elettromagnetico dovuto alle radiazioni non ionizzanti. Pensa alle antenne dei ripetitori per radio, televisione e telefonia: sono tutte fonti di elettrosmog. Ma quali effetti possono avere sulla tua salute e quella dei famigliari?

Quali sono i possibili effetti dell’elettrosmog sulla salute

Come evidenziato dalla fondazione IARC (International Agency for Research on Cancer), non esistono prove scientifiche schiaccianti che mettano in correlazione l’inquinamento elettromagnetico e il cancro. Anche se, i dubbi crescono di ricerca in ricerca e il livello d’attenzione è altissimo.

L’impatto biologico dell’inquinamento elettromagnetico in casa, e le ricadute sulla salute delle persone, dipende da intensità e frequenza delle onde elettromagnetiche. Se gli effetti delle radiazioni ionizzanti possono essere molto gravi, l’impatto delle radiazioni non ionizzanti sulle persone è ancora in fase di studio:

  • campi con frequenza estremamente bassa, come quelli prodotti dagli elettrodomestici creano delle correnti elettriche che si sovrappongono a quelle naturali e agiscono sul sistema nervoso centrale. Possono provocare insonnia, spossatezza, mancanza di concentrazione, disturbi alla vista, ecc.;
  • campi ad alta frequenza, come i ripetitori per la telefonia mobile, possono irradiare le molecole e aumentarne la temperatura. Gli effetti di un’esposizione a lungo termine non sono ancora certi.

L’ipotesi più accreditata è che l’inquinamento elettromagnetico di campi ad alta intensità, come quelli prodotti dagli smartphone, possano provocare insonnia e altre patologie più gravi. Nel dubbio, finché la scienza non potrà disporre di prove certe, è meglio adottare tutte le precauzioni possibili. Già, ma quali? Come puoi difenderti dall’inquinamento elettromagnetico in casa?

elettrosmog

Come difenderti dall’inquinamento elettromagnetico in casa

Limitare le possibili conseguenze sulla salute dovute all’inquinamento elettromagnetico in casa è possibile con alcuni accorgimenti semplici, ma efficaci:

  • fai controllare il livello di inquinamento elettromagnetico in casa, con misurazioni strumentali adeguate;
  • acquista solo apparecchiature elettriche certificate a bassa emissione;
  • disponi gli ambienti domestici affinché gli spazi in cui soggiorni più spesso siano lontani da fonti di elettrosmog, come videoterminali, elettrodomestici, ecc.
  • evita di lasciare in stand-by gli apparecchi elettrici. Stacca la spina quando non servono, perché dove c’è passaggio di elettricità sei in potenziale contatto con campi elettromagnetici.

Se invece devi ancora acquistare casa o un terreno su cui edificarla, informati sulle potenziali fonti di inquinamento elettromagnetico nelle vicinanze. Per esempio, linee elettriche ad alta tensione, linee ferroviarie elettrificate, ripetitori radiotelevisivi o di telefonia mobile.

Inquinamento elettromagnetico in casa

Materiali edili per difendere la tua casa dall’elettrosmog

In fase di progettazione e costruzione della tua casa è possibile implementare ulteriori precauzioni per ridurre il rischio di elettrosmog in casa. Infatti, la protezione dai campi elettromagnetici esterni all’abitazione inizia con l’azione schermante dei materiali edili impiegati nella costruzione.

La schermatura dei campi elettromagnetici a bassa frequenza non è facile. Dunque, assicurarti che siano utilizzati materiali capaci di ridurre al minimo il rischio di inquinamento elettromagnetico in casa.

La maggior parte delle radiazioni deve essere assorbita dall’involucro costruttivo o riflessa verso l’esterno. Per esempio, tra materiali schermanti impiegati nella costruzione di una CasaClima puoi trovare:

  • vetri riflettenti e termoisolanti basso-emissivi, telai degli infissi in alluminio, legno o PVC;
  • pareti in calcestruzzo alleggerito o laterizio forato, con spessori adeguati;
  • tetti con manti in alluminio o rame, che abbattono l’intensità dell’inquinamento elettromagnetico in casa molto meglio di tegole in cemento o laterizio. Oppure, lo studio e l’applicazione di tetti verdi.

Sul mercato sono disponibili materiali speciali studiati proprio per proteggere la tua casa dai campi elettromagnetici ad alta e bassa frequenza. Sono materiali a elevata conducibilità elettrica, ma che non ostacolano il passaggio del vapore, poiché ogni soluzione deve preservare il delicato equilibrio del tuo benessere abitativo. Ecco alcuni esempi:

  • tessuti da inserire sotto l’intonaco;
  • pitture o intonaci schermanti;
  • freni al vapore e di tenuta all’aria rivestiti in allumino;
  • reti di armatura per il cappotto esterno in fibre di vetro o materiali metallici.

Tutte queste soluzioni possono mitigare l’inquinamento elettromagnetico in casa, ma richiedono consapevolezza e un lavoro professionale a regola d’arte. Sapevi che esistono altre minacce per la salubrità degli ambienti in cui vivi? Se vuoi approfondire, scopri subito cos’è il gas Radon e come eliminarlo da casa.

Preserva il benessere abitativo e abbatti l’inquinamento elettromagnetico in casa

L’inquinamento elettromagnetico non dovrebbe mai essere sottovalutato. Preservare il benessere abitativo e la salute della tua famiglia è la prima regola per realizzare una casa confortevole, che duri nel tempo. Ma costruire una CasaClima vuol dire anche ottenere vantaggi economici legati al risparmio energetico e preservare l’ambiente che ti circonda.

Per minimizzare l’impatto dei campi elettromagnetici all’interno di un’abitazione è importante affidarsi a un general contractor che possa disporre e coordinare le figure professionali necessarie. Dalla corretta progettazione e realizzazione dell’impianto elettrico alla scelta di materiali, fino alle tecniche costruttive più efficaci.

Innovero è l’impresa edile a Verona che può accompagnarti nella scelta dei materiali edili idonei a proteggerti dall’inquinamento elettromagnetico in casa. I nostri tecnici specializzati nella riqualificazione energetica, e certificati CasaClima, hanno le conoscenze, le tecnologie e l’esperienza necessaria per consigliarti le soluzioni migliori.

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